lunedì 16 gennaio 2012

The Pirate Bay abbandonerà i torrent a favore dei link magnetici



Il più che noto ed altrettanto contestato sito web The Pirate Bay, a poco più di due anni di distanza dalla chiusura del suo tracker BitTorrent, è ora pronto a diventare ancor più resistente agli eventuali attacchi di chiusura e censura messi in atto dall’industria del copyright introducendo i link magnetici a discapito dei file torrent.
A dare l’annuncio è stato il sito web TorrentFreak ma la fonte è ufficiale poiché l’info in qustione proviene direttamente dal team della “baia”.
Questo, in altri termini, sta quindi a significare che The Pirate Bay, mettendo a disposizione i Magnet Link, indirizzerà l’utente direttamente all’hash della risorsa che desidera scaricare su rete distribuita senza eventuali tracker centralizzati.
The Pirate Bay, nel dettaglio, cesserà di sfruttare i file .torrent in maniera definita nel giro di un mese.
La scelta in questione, oltre a permettere di evitare eventuali problematiche con l’industria della censura, comporta anche un vantaggio di non poco conto relativamente alla riduzione del quantitativo di banda necessario a far funzionare il sito.
Per quanto riguarda l’utente, invece, il passaggio dai file .torrent ai link magnetici non dovrebbe creare alcun tipo di problema tenendo conto del fatto che la maggior parte dei client BitTorrent attualmente presenti sulla piazza supportano già la funzionalità in questione per cui l’utilizzo del sistema torrent resterà pressoché invariato eccezion fatta per eventuali rallentamenti durante la fase di avvio del processo di condivisione.
Alcuni problemi, invece, potrebbero essere riscontrati da tutti quei motori di ricercatorrent che includono, sotto forma di download diretto, i torrent di The Pirate Bay tra i propri risultati e, in tal caso, sarà necessario mettere in atto il processo diconversione nelle relative ricerche.

Facebook a quota 1 miliardo ad agosto


Quello che un tempo forse poteva sembrare incredibile, adesso si sta avverando. Entro il 2012, più precisamente entro il prossimo agosto, Facebook raggiungerà il miliardo di utenti iscritti.

In poche parole questo significa che una persona su sette in tutto il globo sarà iscritto al social network. La previsione è stata effettuata da Gregory Lyons, analista senior dell’agenzia di marketing digitale iCrossing, che ha preso in esame i dati di crescita di Facebook a partire dal dicembre 2006. Secondo il grafico sviluppato da Lyons, il ritmo di crescita di Facebook dal 2006 a metà del 2008 è stato esponenziale, mentre successivamente è divenuto lineare.
Nonostante ci sia stato un rallentamento nelle iscrizioni negli USA e in Gran Bretagna, il social network, che già in settembre aveva raggiunto gli 800 milioni di utenti, sta praticamente spopolando nei Paesi emergenti, come Brasile e India.

Al momento nessun altro social network sembra in grado tenere il passo: secondo i dati diffusi dal sito Marshable, LinkedIn ha 130 milioni di iscritti, Twitter ha 100 milioni di utenti attivi, mentre Google+ dovrebbe arrivare a 400 milioni di utenti entro l’anno.

sabato 14 gennaio 2012

yMule, cercare e scaricare i video di YouTube



Questo software, totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows, permette di cercare, applicando anche appositi filtri ed ordinando i risultati ottenuti in base alle diverse esigenze, escaricare i video di YouTube d’interesse in maniera facile e senza perdite di tempo, consentendo, tra le altre cose, anche di estrarre solo e soltanto l’audio in relazione ad uno specifico filmato.
Il software, infatti, mette a disposizione dei suoi utilizzatori un apposito modulo di ricerca, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot illustrativo annesso all’inizio di questo post, mediante cui sarà possibile reperire quanto d’interesse ed eseguire il download, anche di più elementi simultaneamente, sul computer nei formati MP3, AVI, MP4 o FLV.
L’applicativo è abbastanza pratico da utilizzare ed a seconda dell’operazione che si desider eseguire sarà sufficiente selezionare la scheda corrispondente avendo l’opportunità di scegliere tra Search, Download e Wizard.


Sito Ufficiale

venerdì 13 gennaio 2012

NetSpeedMonitor, monitorare la velocità della connessione ad internet direttamente dalla barra delle applicazioni



Spesse volte può rivelarsi particolarmente utile avere direttamente a portata di mano le informazioni relative alla propria connessione ad internet (come, ad esempio, in tutti quei casi in cui ci si vuole assicurare circa l’andamento di un determinato download).
Qualora si desideri ottenere tali informazioni in maniera pratica e dettagliata e nel caso in cui il sistema operativo impiegato sia Windows si potrebbe prendere in considerazione l’idea di sfruttare una risorsa quale NetSpeedMonitor.
Questo software, totalmente gratuito ed utilizzabile su Windows XP, Windows Server 2003, Windows Vista e Windows 7, una volta in uso consentirà infatti dimonitorare in tempo reale la velocità, sia in upload sia in download, della propria connessione ad internet, il tutto direttamente e comodamente dalla barra delle applicazioni, così come illustrato anche nello screenshot d’esempio annesso all’inizio di questo post.
Al momento del suo primo utilizzo NetSpeedMonitor chiederà all’utente di effettuare una rapida procedura guidata di configurazione selezionando una tra le lingue disponibili per l’interfaccia, indicando la propria interfaccia di rete e specificando poi se si desidera oppure no effettuare la registrazione del traffico.
NetSpeedMonitor, infatti, oltre a poter eseguire quanto precedentemente accennato, mediante un piccolo databse interno, è anche in grado di fornire tutta una serie diinformazioni facenti riferimento alla quantità di dati inviati e ricevuti relativamente a quella data sessione, al giorno o al mese.
NetSpeedMonitor è inoltre altamente personalizzabile poiché, sempre agendo dal suo pannello di configurazione, ciascun utente avrà l’opportunità di modificarne il layout andando ad agire sul tipo di font visualizzato e la dimensione, il rendering, il bitrate e tanto altro ancora.

Liberalizzati i nomi dei domini Internet



Internet sta per cambiare, almeno per quel che riguarda i nomi di dominio (.com, .it, ecc) che siamo abituati a digitare nella barra degli indirizzi del browser. Infatti l'ICAAN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente no profit che supervisiona l’assegnazione dei nomi di dominio, ha liberalizzato i domini di primo livello generici (i cosiddetti gTLD, Generic Top Level Domain) ed ha aperto le iscrizioni per registrare le nuove estensioni.
Questo significa che dall’anno prossimo, oltre alle 22 estensioni standard (ad esempio .com, .net,org, ecc) e alle 250 geografiche (.it, .fr, .de, ecc), ci saranno suffissi per nuovi domini costituiti praticamente da qualsiasi parola. Il cambiamento consentirà alle aziende di registrare i domini con il proprio nome o marchio (ad esempio .microsoft, .google, e così via).
La procedura istituita prevede che solo i legittimi proprietari di brand potranno ottenere l’assegnazione dei domini, mentre nella domanda di registrazione del dominio aziende ed organizzazioni dovranno aggiungere i propri dettagli tecnici e finanziari, oltre che spiegare come intendono utilizzare il dominio. Qualora ci siano due organizzazioni che richiedano legittimamente un dominio, questo verrà concesso al migliore offerente tramite un’apposita asta.
Ogni richiesta, inoltre, avrà un costo pari a 185.000 dollari, cifra considerevole che secondo l'ICAAN scoraggerà eventuali malintenzionati dall'organizzare truffe registrando nomi di dominio simili a quelli di grandi aziende.

giovedì 12 gennaio 2012

Al CES 2012 la pre-Beta di Windows 8.


Direttamente dal palco del CES 2012, la fiera dell’elettronica di consumo che si sta svolgendo in questi giorni a Las Vegas, Microsoft ha illustrato ai presenti le funzionalità della versione pre-Beta (build 8175) di Windows 8 che saranno disponibili anche nella Beta finale, la cui uscita è prevista per febbraio prossimo.

I cambiamenti più importanti riguardano l’interfaccia Metro, in cui sono ora presenti le icone relative alle notifiche di chat, email e promemoria. È possibile inoltre personalizzare lo Start screen scegliendo il colore dello sfondo oppure creando gruppi di applicazioni. Miglioramenti sono stati apportati anche per quello che riguarda l’uso di Metro con mouse e tastiera, mentre non sono stati rilevati problemi con l’esecuzione di applicazioni Windows 7.

Durante la presentazione è stato mostrato anche il nuovo Windows Explorer, che permette ora di effettuare la ricerca dei file e visualizzarne l’anteprima come “tile”. Infine, alcuni partner di Microsoft, come Intel, Qualcomm e NVIDIA, hanno approfittato dell’occasione per presentare i prototipi dei tablet che saranno disponibili verso la fine del 2012.

giovedì 5 gennaio 2012

Il Commodore 64 festeggia il suo trentesimo anniversario.



Ricorre, proprio quest’anno, il trentesimo anniversario del Commodore 64, uno dei personal computer che, così come sapranno o ricorderanno tutti gli appassionati, ha ottenuto il maggior grado di fama e di successo in tutta la storia dell’informatica e che, in occasione del suo “compleanno” appare opportuno ricordare.
Presentato per la prima volta a gennaio del 1982 durante il CES di Las Vegas, il Commodore 64, il computer ad 8 bit dell’omonima azienda, venne poicommercializzato a partire da agosto dello stesso anno al prezzo di 599 dollari.
Il successo del computer che, secondo l’opinione comune, “ha fatto la storia” sarebbe legato, essenzialmente, al suo ottimo e, per lungo tempo, imbattibile rapporto qualità/prezzo tenendo conto del costo al momento dell’immissione sul mercato, dei 64KB di RAM di cui era stato dotato e delle caratteristiche audio-video rimaste, per anni ed anni, all’avanguardia.
Grazie alle ottime strategie di marketing adottate l’azienda riuscì a commercializzare il Commodore 64 praticamente ovunque (in Italia arrivò nel marzo del 1983 con un prezzo di listino pari a 973.500 lire) entrando in guerra con l’Atari 800 e l’Apple II divenendo inoltre una tra le macchine maggiormente desiderate tra tutti gli amanti dei videogames dell’epoca.
Il Commodore 64 riuscì inoltre a guadagnarsi il titolo, detenuto tutt’ora, di computer più venduto di sempre: vennero infatti acquistate ben 17 milioni di unità in tutto il mondo.
Il successo del Commodore 64 iniziò poi ad affievolirsi sul finire degli anni 80 conseguenzialmente all’avvento di consolle quali il NES e il Sega Master System portando l’azienda, successivamente, a dichiarare bancarotta negli anni 90.
Nell’aprile del 2010 è stata poi fondata la Commodore USA che, nei mesi successivi, ha avviato la commercializzazione di un nuovo Commodore 64 rifacendosi al suo predecessore in fatto di aspetto e funzionalità presentando però componenti di prima scelta e configurandosi come un computer all’avanguardia… ma questa è un’altra storia.
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